Centro Multispecialistico Milano

Giovedì, 15 Settembre 2016 15:38

Cure canalari di estrema precisione: l'endodonzia con l'ausilio del microscopio operatorio

Per curare adeguatamente un dente in primo luogo bisogna vedere bene, soprattutto se questo ha un’anatomia complessa.

Il microscopio operatorio consente l’impiego di ingrandimenti modulabili in ogni situazione e grazie alla presenza di una luce coassiale è possibile illuminare un punto di particolare interesse, inoltre la visione stereoscopica, permette di mantenere la profondità di osservazione del campo. Nell’insieme questi vantaggi offrono la possibilità di operare in condizioni ottimali anche in situazioni difficili e talvolta estreme con standard qualitativi elevati.

Una delle branche che beneficiano di più dell’uso del microscopio è l’endodonzia, cioè la disciplina che si occupa della cura dei canali dei denti. Il microscopio operatorio consente di affrontare ogni singola fase operativa in condizioni di sicurezza dall’apertura della camera pulpare fase delicata della terapia endodontica, durante la quale vengono reperiti gli imbocchi radicolari e a studiare l’anatomia camerale del dente, che è diversa da paziente a paziente per tipologia e numero dei canali.

Nei denti con camera pulpare calcificata i piccoli segni della presenza dei canali può essere verificato solo con adeguati ingrandimenti e con un’ottima illuminazione. Inoltre, è possibile verificare durante le successive fasi operative la presenza di canali laterali, confluenze e altre particolarità anatomiche altrimenti impossibili da notare.

Grazie all’utilizzo del microscopio operatorio ogni trattamento endodontico è veramente personalizzato, estremamente accurato e il risultato terapeutico più predicibile. Il che fa davvero la differenza in situazioni operative complesse, laddove l’alternava potrebbe essere l’estrazione del dente.

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